Il caldo non fa dormire, il sole tramonta tardi e la luce dell’alba arriva prima, le serate estive sono occasione di cene e di bevute più abbondanti. Ecco alcune delle motivazioni che fanno sì che d’estate si dorma molto meno. Ma la Natura ha già previsto tutto ciò. Quando c’è più luce l’organismo ha minore bisogno di sonno, mantiene un migliore tono neurologico perché la regolazione dell’equilibrio Cortisolo/Melatonina è  gestita dalla maggiore quantità di luce solare.

 

Ma questo non ci esime dall’evitare di sperperare energia vitale, restando accesi anche quando il corpo gradirebbe riposare. Ecco allora che la regola aurea della cena leggera e di attività poco impegnative la sera resta valida per tutte le cronotipologie:  per i “gufetti”,  come chiamiamo coloro che tendono ad una fisiologica attivazione tardiva nell’arco della giornata, diventando più produttivi nelle ore serali. A loro, che si differenziano dalle “allodole”, seguaci del motto “il mattino ha l’oro in bocca”, occorre ricordare che siamo pur sempre animali “solari”, esseri le cui funzioni  PNEI, psiconeuroendocrinoimmunitarie, risentono sempre e comunque dei ritmi circadiani stabiliti dal Sole (Claustrat B, Leston J., 2015). Perciò l’Epifisi è pronta a rilasciare Melatonina, ormone al quale negli anni la scienza ha attribuito sempre più funzioni, già da due/tre ore dopo il tramonto, mentre il Cortisolo, l’ormone surrenalico dell’attivazione, ha il suo picco due ore prima dell’alba per favorire il risveglio. (Quiles CL e al.2016).

 

Considerare questo ritmo ci aiuta a regolarci sia in Inverno, quando è naturale dormire molto di più, che in Estate, quando appunto dormiamo meno eppure sentiamo di avere più energia.

 

Nella stagione calda, soprattutto nei paesi mediterranei, ci viene incontro una sana abitudine: la pennichella, il pisolino pomeridiano che non  deve superare l’ora ma che, per una legge d’accumulo, vale come recupero in caso di perdita di sonno notturno (M.Burtsyn et al. 1996)

Uno studio più recente,  pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism   nel 2015, condotto dalla Società statunitense di Endocrinologia  , indicava  che già un pisolino di soli 30 minuti riesce ad “invertire gli effetti ormonali di una brutta nottata”, riportando i biomarcatori immunitari a livelli normali.

Perciò liberiamo nelle nostre agende lo spazio postprandiale e organizziamoci perché amache e sdraio trovino spazio nei luoghi più freschi della casa, per diventare le regine del relax pomeridiano estivo.

 

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Il Cibo Amico

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