#Abitare il Cuore: un progetto di Coerenza cardiaca da condividere

Ho deciso di condividere in questo spazio un’esperienza importante che ho vissuto nei giorni del primo Lockdown 2020.

Un progetto che ha preso forma in un momento delicato per tutti che ho chiamato “Abitare il Cuore”,  100 giorni di Coerenza Cardiaca. Un viaggio vissuto in gruppo, online, tutte le mattine dal 2 aprile al 4 maggio e poi proseguito per alcuni mesi con spazi di meditazione e condivisione.

In questa sintesi, che ho fatto per me e per chi un giorno volesse cimentarsi, vi invito a creare una pratica che possa poi diventare quanto di più semplice e naturale e spontaneo, uno stato di Coerenza che possa contagiare il vostro ambiente e l’intero Pianeta.

Per  questo ho deciso di proporre a puntate questo lavoro, pubblicandolo con cadenza settimanale, con tracce audio perché possiate fruirne e diffonderlo a vostra volta se lo reputerete utile.

Con Gratitudine,

buon Lavoro.

La base dell’esperienza: la Quick Coherence

L’Istituto Heart Math cui si deve la ricerca, la creazione delle pratiche e la diffusione della Coerenza cardiaca , ha messo a punto una pratica che ha chiamato Quick Coherence (Coerenza rapida), che ho utilizzato in passato per coniugare l’IpnoCoerenza. I vantaggi di questa pratica di Coerenza, unita all’Ipnosi clinica, sono dati dalla capacità di bypassare le resistenze inconsce che spesso non permettono alla persona di mantenere la concentrazione sull’esperienza. Nel rispetto della Volontà del paziente, lo stato di monoideismo plastico che produce la trance ipnotica pur mantenendo attivi i centri cerebrali collegati al volere individuale, facilita la possibilità di entrare in profondità nell’esperienza e di riprodurla in seguito  con un ancoraggio, anche un semplice gesto, aldilà dell’intervento del terapeuta.

Nella tesi, che si può leggere sul sito dell’Istituto Franco Granone, https://www.ciics.it/wp-content/uploads/SOFIA-MARIUCCIA.pdf, racconto l’esperienza e riporto la tecnica base brevettata da HeartMath che descrivo di seguito.

 

L’esercizio si sviluppa in alcune tappe:

  1. La prima consiste nel concentrare l’attenzione sull’interiorità, come nella tradizione dello yoga, della meditazione e di tutte le tecniche di rilassamento: astrarsi dal mondo circostante e accantonare per qualche minuto le preoccupazioni.

Si può cominciare con due respirazioni lente e profonde, che stimolano il sistema parasimpatico. Si deve accompagnare con attenzione il respiro fino al termine della fase di espirazione: lasciarsi cioè portare dall’espirazione fino al punto in cui questa si trasforma naturalmente in una specie di dolce leggerezza.

Sarà sufficiente soffermarsi su questa fase di stabilizzazione solo per tre respiri, quindi si potrà riportare l’attenzione sulla regione cardiaca.

 

  1. La seconda tappa, infatti, consiste nell’immaginare di respirare attraverso il cuore. Continuando a respirare lentamente e profondamente, occorre visualizzare e sentire ogni inspirazione ed espirazione, come se l’aria attraversasse il cuore. Possiamo immaginare che l’inspirazione apporti ossigeno e che l’espirazione permetta di liberarsi di tutte le scorie: come un lavaggio del cuore in un bagno di aria pura, illuminante e calmante. Si può provare anche ad immaginare il proprio cuore come un bambino, che fluttua e si muove a piacere nell’acqua tiepida, con il suo ritmo, senza costrizioni né obblighi. Oppure come faccio spesso, immaginare quel senso piacevole di allungamento, di stiracchiamento che un bimbo può fare al risveglio, prendendo tutto lo spazio di cui ha bisogno.

(D’altronde se riflettiamo quando concediamo al nostro cuore più spazio? quando abbiamo la percezione di poter respirare liberamente? questo tipo di esercizio facilita questa percezione e questo stato di libertà)

 

  1. Perciò la terza ed ultima tappa di questo percorso rapido, consiste nel prestare attenzione alla sensazione di calore e di espansione che si sviluppa nel petto, accompagnandola e incoraggiandola col pensiero e il respiro.

E qui si inseriscono le qualità del Cuore – di cui tra poco tratterò. Evocare qualità e sentimenti elevati è un metodo efficace per incoraggiare questa sensazione. Il cuore è particolarmente sensibile alla gratitudine e ad ogni sentimento di amore.

Ad alcune persone basta visualizzare il volto di un bambino, oppure l’immagine di un animale. Altri trovano più facile ricordare una scena di pace in un ambiente naturale; altri ancora evocano un’azione divertente e gioiosa.

Per altri ancora è rievocare un gesto di gentilezza, ricevuto o prodotto in modo gratuito, a creare questa condizione.

Può accadere che un sorriso sorga spontaneo sul volto del paziente, già questo è indice di uno stato di coerenza cardiaca, che ho modo di verificare attraverso un piccolo apparecchio che, con un sensore fotopletismografico e un programma sul computer, mi permette di registrare la variabilità della frequenza cardiaca e il suo andamento nel corso della seduta.

In uno studio pubblicato già nel 1995 sull’ American Journal of Cardiology, i ricercatori dell’ HeartMath Institute hanno dimostrato che il semplice fatto di evocare un’emozione positiva, grazie a un ricordo o anche ad una situazione immaginata, induce molto rapidamente la transizione della variabilità cardiaca verso una fase di coerenza del ritmo del battito, che si ripercuote rapidamente sul cervello emotivo, portandogli così stabilità.

Allego una traccia audio di Respiro coerente liberamente ispirata alle tecniche dell’Istituto HeartMath.

Prossimo capitolo :

Le Qualità del Cuore

 

 

 

 

 

 

Categorie

Il Cibo Amico

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